Una nuova figura nelle carceri: Il promotore della salute carceraria

E’ una figura che integra i professionisti della salute e opera infatti all’interno dell’equipe sanitaria. La sua missione è quella di promuovere la salute fornendo informazioni sulle malattie e sulle patologie, sull’orientamento sanitario ed sulle opportunità offerte dal Servizio sanitario regionale sia all’interno che all’esterno del carcere, sostegno ed educazione, suggerimenti su sani e consapevoli stili di vita, nonostante lo stato di detenzione. A livello pratico, questa figura opera attraverso interventi individuali e di gruppo. Particolarmente delicata, infatti, risulta essere la salute psichica dei detenuti. A livello nazionale, si stimano i disturbi psichici al primo posto nella classifica delle malattie riscontrate e, il 32% del dato complessivo. Disturbi psichici che spesso danno vita ad atti auto lesivi (li pratica il 7,37 dei detenuti tra i 18 ed i 29 anni presi in esame). Risulta sempre più importante, quindi, riuscire a stabilire un rapporto di fiducia tra gli operatori della sanità e i detenuti, soprattutto se parliamo di detenuti minorenni, ospiti nei Centri di Prima accoglienza o nelle Comunità o negli Istituti penali per minorenni che, nel 2015, secondo l’analisi statistica sui minori autori di reato in carico ai Servizi della Giustizia Minorile contavano (sede di Bologna), 89 detenuti in ingresso stabile e 21,5 di presenza media giornaliera, al limite cioè della portata regolamentare (22 detenuti).